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Lagarde (BCE) e Powell (FED): «Il lockdown duro non serve, il vaccino è condizionato ancora da troppe incertezze»

La seconda ondata del virus è il rischio principale per la ripresa e per le prospettive dell’economia dell’Eurozona, ma per il presidente della Banca centrale europea i lockdown duri come quelli visti a inizio anno non sono efficaci. Gli sviluppi sul vaccino sono poi sì confortanti, ma restano incertezze che impediscono sia alla Bce che alla Federal Reserve di festeggiare.   

“Abbiamo imparato dalla prima ondata” come rispondere nella maniera  migliore alla pandemia. “I Governi, soprattutto nell’Eurozona, hanno capito che il lockdown completo non è il metodo più efficace” per affrontare la seconda ondata di contagi da coronavirus, ha affermato Lagarde.   

“Non voglio” poi “essere troppo esuberante sul vaccino perchè ci sono  ancora incertezze sulla logistica, sui trasporti, sull’implementazione, sulla preparazione, sul numero di persone che verranno vaccinate nel corso del 2021 in modo che possiamo raggiungere l’immunità che ci dia maggiori  certezze dal punto di vista sanitario”, ha aggiunto il numero uno  dell’Istituto di Francoforte.   

Dello stesso parare il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell,  il quale ha affermato che è troppo presto per dire in che modo i progressi nella ricerca globale su un vaccino contro il Covid-19 influenzeranno l’economia degli Stati Uniti, anche perché l’aumento dei casi di contagio potrebbe indebolire la recente ripresa economica.   

“I prossimi mesi potrebbero essere impegnativi”, ha avvertito Powell. Sulle implicazioni di un vaccino, ha aggiunto: “dal nostro punto di vista, è troppo presto per valutarlo con una certa sicurezza”. Il numero uno della Federal Reserve ha descritto la ripresa degli Stati Uniti come più veloce e più forte della attese, anche se ha rallentato “un po’” negli ultimi mesi. Il rimbalzo però è stato irregolare e incompleto.   

“Vediamo l’economia proseguire su un solido percorso di ripresa, ma il  rischio principale che vediamo è l’ulteriore diffusione della malattia qui negli Stati Uniti”, ha ammesso Powell.   

Il recente progresso del vaccino è “certamente una buona e gradita notizia per il medio termine”, ma restano “incertezze significative” circa le tempistiche e la logistica sulla sua distribuzione, ha concluso Powell. 

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