Il direttore generale Sabatini: “Servono incentivi alle imprese per puntare a modelli di business green”
Roma – “Dopo un’appena iniziale fase di esclusiva concentrazione sul come rifornire le imprese della necessaria liquidità sostitutiva di quella “naturale” derivante dal cash-flow aziendale, appare immediata la necessità di guardare alla fase successiva (la ripresa) e a quella ancora successiva (il new normal)”. Lo sottolinea in un intervento sul ‘Messaggero’ il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini per il quale “si tratta quindi di svolgere rapidamente una riflessione su come adoperare al meglio le risorse messe a disposizione a livello nazionale e a livello Ue per il superamento dell’emergenza Covid-19, rendendo la fase emergenziale prodromica ad una ripresa “sostenibile” sotto il profilo ambientale, creando quindi sinergie anche con l’importante Green Deal Europeo e il SEIP”. Per Sabatini ” come si inizia a sentire negli ambienti di Bruxelles avviare una “Green and Inclusive Recovery”. In modo ancora del tutto preliminare, si tratta di verificare in che modo sia possibile inserire nei provvedimenti governativi a favore delle imprese alcune opzioni attivabili dall’imprenditore nell’ambito dei finanziamenti che esso acquisisce a fini di investimento che gli consentano di ricevere incentivi ad utilizzare i fondi, nell’ambito degli investimenti che intenderà effettuare, per finalità che agevolino il passaggio ad un’economia più sostenibile sotto il profilo ambientale e del cambiamento climatico. Si tratta di una modalità sempre più utilizzata dalle banche che va sotto il termini Sustainable Loans o Sustainable Covenants”. “Applicare questa logica combinata di sostegno alla ripresa e di incentivi alla transizione sostenibile – spiega Sabatini – si è convinti possa essere un approccio win win win”. (Mge/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 29-APR-20 09:37 NNNN








