“Lo sviluppo produce denatalità, è il cosiddetto paradosso demografico. Ma c’è un altro lato: nei paesi sviluppati in cui il calo delle nascite è sensibile, situazione che riguarda tutta l’Europa e non solo l’Italia, la natalità aumenta se le donne hanno un maggior accesso al mercato del lavoro e c’è più parità dal punto di vista economico”. Così la ministra per la natalità e la famiglia Eugenia Roccella, intervenendo al Festival internazionale dell’economia di genere, realizzato dall’associazione Oltre.
“Negli anni ’50 – ha aggiunto – si lanciava l’allarme di una ‘bomba demografica’ e un eccesso di natalità era visto come rischio per l’equilibrio tra risorse e popolazione. Da lì sono nati piani anti natalisti, anche molto duri sul piano delle libertà femminili, come la politica del figlio unico in Cina, che fu addirittura premiata dalle Nazioni Unite. Tutte queste politiche sono smentite dai fatti”.
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