“La pandemia ha esposto la nostra mancanza di resilienza e ha evidenziato delle peculiarità sociali: alcune regioni del mondo, infatti, hanno risposto alla pandemia e hanno gestito le sue conseguenze economiche in modo esemplare, altre meno”.
Lo ha detto Joseph Stiglitz, economista statunitense e premio Nobel per l’economia nel 2001, intervenendo a Cesena a Fattore R, il forum dell’economia della Romagna.
“Molti sociologi si sono chiesti quali fossero i motivi di questo successo nella gestione dell’emergenza – ha aggiunto – la risposta è sicuramente da cercare nel forte senso di comunità, nella cooperazione sociale e nella fiducia. L’Italia e la Romagna hanno una reputazione globalmente molto positiva in queste aree e sono pronte a creare una prosperità condivisa per l’economia del XXI secolo. Bisogna puntare su questi aspetti per tornare a crescere e accelerare la ripartenza. Anche le nuove tecnologie avranno un grande impatto sulla vita quotidiana, sull’industria e sul nostro modo di concepire il lavoro. Il lavoro del futuro, infatti, imporrà formazione e nuove competenze”.
I rimedi per gestire al meglio le attuali trasformazioni, dunque, ha concluso Stiglitz “sono l’investimento nella ricerca, per creare tecnologie intelligenti e recuperare produttività, nella formazione e nelle infrastrutture per continuare ad essere competitivi. Il tutto senza lasciare nessuno indietro e riducendo il divario sociale”.








