«Ci sono diverse proposte buone sul tavolo, come quelle di Oms e Wto per sospendere la proprietà intellettuale relativa al Covid. I Paesi in via di sviluppo ne sono entusiasti, la sfida è convincere quelli sviluppati. Questo è un caso di emergenza. Non si tratta di ridisegnare tutto il sistema da zero, ma affermare che nel contesto del Covid i brevetti si sospendono». Questo l’invito che arriva – in un’intervista alla Stampa – dall’economista premio Nobel Joseph Stiglitz, che ha appena pubblicato un rapporto sulla risposta al Covid.
Un invito anche a superare i paradigmi, come sta facendo il presidente Usa Biden, che «sta rovesciando la situazione, usando la spesa pubblica per infrastrutture, mercato del lavoro e riduzione della disuguaglianza. Ciò offre la possibilità di uscire dalla trappola».
L’Europa, afferma Stiglitz, dovrebbe avere più coraggio su questo fronte: «questi investimenti vanno fatti a livello Ue, e spendere solo il 2% del Pil è poco, rispetto ai bisogni di un’economia del Ventunesimo secolo». Spese per le quali si può ricorrere agli Eurobond riproposti da Draghi, che sono un’idea «molto buona».
«Serve più azione collettiva a livello europeo, più spese e investimenti» aggiunge, proponendo, sul fronte debito, di dare «i fondi come sovvenzioni, non prestiti». In questo modo, «se l’Italia rilancia la crescita, il suo debito è gestibile» conclude.








