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Italiani all’estero: oltre 6,6 milioni di residenti, solo 1 su 3 è nato in Italia | L’indagine Istat

Sono oltre 6,6 milioni gli italiani residenti all’estero.

La crescita è trainata dalle acquisizioni di cittadinanza, lo scorso anno sono state 127 mila quelle ottenute all’esterno, mentre solo il 30,3% è nato in Italia.

Questa la fotografia dell’Istat sugli italiani all’estero.

Al 31 dicembre 2025, spiega l’Istituto di statistica, gli italiani residenti all’estero sono 6 milioni e 604 mila (stima preliminare), circa 183 mila in più rispetto all’inizio dell’anno.

La crescita prosegue a un ritmo più contenuto rispetto al 2024: +2,8% contro +4,6%.

Oltre la metà della popolazione italiana residente all’estero vive in Europa: il 34,4% nei Paesi dell’Ue e il 18,7% negli altri Paesi europei.

Una quota altrettanto rilevante (34,3%) risiede in America centro-meridionale, dove l’elevata consistenza della collettività italiana è legata anche alle acquisizioni della cittadinanza iure sanguinis da parte dei discendenti degli emigrati italiani.

Nel complesso, queste due grandi aree raccolgono quasi nove italiani all’estero su dieci.

Più contenuta è l’incidenza nelle altre aree: il 7,5% risiede in America settentrionale, il 2,7% in Oceania, l’1,3% in Asia e l’1,1% in Africa.

Secondo gli ultimi dati disponibili, al 31 dicembre 2024, i cittadini italiani residenti all’estero nati in Italia sono 1 milione e 944 mila, pari al 30,3% del totale.

La loro incidenza varia sensibilmente a seconda del Paese estero di residenza, riflettendo la diversa intensità dei flussi migratori nel corso del tempo.

Le quote più basse di cittadini italiani nati in Italia si osservano nei Paesi dell’America centro-meridionale, dove prevalgono i discendenti delle migrazioni storiche.

In Brasile, ad esempio, i nati in Italia rappresentano il 4,4% dei cittadini italiani residenti (30 mila su 692 mila), in Perù il 5,5% (2 mila su 38 mila), in Argentina il 9,2% (92 mila su oltre un milione) e in Venezuela il 13,8% (17 mila su 122 mila).

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