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[Intervento esclusivo] Giusella Finocchiaro: «Dobbiamo andare oltre la paura e l’emergenza. Abbiamo il dovere di ricostruire il nostro futuro»

La professoressa Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Membro del nostro Osservatorio Riparte l’Italia, ha introdotto i lavori della giornata evento organizzata a Bologna il 26 settembre 2020 con le seguenti parole

«Buongiorno a tutti, un benvenuto doppio da parte mia come Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna e anche come membro del Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Riparte l’Italia, un’avventura nella quale mi ha coinvolto Luigi Balestra che mi sembra stia già dando buoni frutti.

Sono lieta d accogliervi in questo luogo splendido, in questo luogo magico, in questo barocco ferito e restaurato, un luogo che la Fondazione del Monte ha riaperto e restituito alla città e che per me rappresenta la metafora della fisionomia e delle scelte strategiche della nostra fondazione.

Credo che la giornata di oggi sia una giornata molto importante e lo dimostrano le prestigiose adesioni e partecipazioni a questa giornata, lo dimostra il numero di partecipanti all’evento, e credo che questa giornata sia importante perché in realtà segna un momento importante che molti di noi anche emotivamente sentono, il bisogno di andare oltre, oltre la paura e oltre l’emergenza.

Sappiamo che l’emergenza non è finita, sappiamo che davanti a noi avremo ancora delle difficoltà, ma abbiamo bisogno di prendere consapevolezza di questo e andare oltre, pensare non soltanto di ripartire, ma pensare di riprogettare. E pensare, direi, non soltanto di riprogettare come sempre si fa nei momenti di crisi e come siamo chiamati, anche costretti a fare dall’Europa per utilizzare le risorse e per guadagnare la fiducia che ci è stata data, ma abbiamo bisogno di riprogettare per rifondare il nostro futuro.

Credo che questo sia il punto, il bisogno di concentrarsi, di trovare le forze, di riflettere e di immaginare qualcosa di nuovo che possa appunto prendere spazio.

Non a caso questo evento si svolge qui a Bologna. Bologna è una città molto particolare, lo dico da non bolognese, ma Bologna mi ha accolto e a questa città sono molto legata, Bologna è una città molto particolare nella quale spiccano delle eccellenze, nell’Università, nella ricerca, nella sanità, nell’imprenditoria, nella filantropia, nel terzo settore, è una città in cui fitta è la rete di relazioni e di collaborazioni. E allora credo che da qui si possa veramente muovere per elaborare nuovi modelli di sviluppo, nuovi progetti di futuro.

E credo quindi che possiamo e anche dobbiamo, credo che abbiamo proprio questo dovere noi che siamo qui oggi, di pensare avanti e di guardare avanti con coraggio, sapendo che ci sono molte difficoltà, ma che anche non possiamo non cogliere l’occasione che abbiamo per riprogettare, per guardare oltre, per guardare lontano anche con la necessaria ambizione che in questo momento è necessaria.

Grazie».

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