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Il ministro Valditara: “Alla maturità tornano le materie. I bulli dovranno fare volontariato”

Alla prossima maturità torneranno le singole materie. Per i bulli è previsto il volontariato. Così, intervistato da Fabio Dragoni per la Verità del 29 settembre, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, presenta le novità dell’anno scolastico iniziato da poco.

Ministro Valditara, l’inizio dell’anno scolastico si accompagna sempre alle consuete polemiche sulle assunzioni dei docenti di ruolo. “Non quest’anno. Abbiamo assunto per i primi di agosto tutti i docenti di ruolo. Quindi con tre settimane di anticipo rispetto alla consueta tabella di marcia. Poi i genitori di ragazzi con disabilità hanno potuto chiedere alla scuola che venisse confermato il docente di sostegno precario. Il 43% dei docenti di sostegno è stato confermato dalle famiglie. La continuità didattica è stata garantita unitamente al rapporto umano e professionale. Complessivamente abbiamo assunto 43.000 nuovi docenti. In tre anni sono 156.000 nuovi insegnanti. Un record. Inconvenienti ridotti al minimo”.

Ma i docenti sono pagati poco. “Dobbiamo fare chiarezza. C’è stato un blocco contrattuale per 10 anni che ha fatto perdere competitività agli stipendi dei docenti. Nel 2018 la Corte costituzionale ha posto fine al protrarsi del blocco. Quindi nel 2018 c’è stato un primo aumento. Dopodiché altro stallo. Il contratto 2019-2021 non è stato rinnovato dai governi che ci hanno preceduto. Noi, in tre settimane, a novembre 2022, abbiamo chiuso l’accordo economico dirottando sugli stipendi ulteriori 300 milioni di euro destinati originariamente a spese non strategiche. Abbiamo così garantito un decoroso aumento di stipendio. Sicuramente più alto rispetto alle medie del passato. Nella scorsa legge di bilancio, per la prima volta, abbiamo messo risorse per poter rinnovare i contratti fino al 2030 al fine di garantire quella continuità contrattuale di cui si era perso il ricordo”.

E però c’è anche chi dice che non basta? “Dobbiamo incrementare le risorse per le retribuzioni. Stiamo lavorando perché nella prossima legge di bilancio ci sia un ulteriore aumento. Intanto abbiamo lanciato un messaggio importante: mai più docenti e personale scolastico senza contratto. La continuità contrattuale deve essere considerata un valore da tutti, almeno tale è per il governo. Inoltre, tre settimane fa, grazie a risparmi di spesa del ministero, abbiamo recuperato 240 milioni di euro e li abbiamo assegnati una tantum al personale scolastico. Poi abbiamo varato misure di welfare”.

Tipo? “Per esempio, l’assicurazione sanitaria per tutto il personale, anche precario, una novità assoluta. Partirà a gennaio 2026 e consentirà di avere il rimborso di alcune prestazioni mediche. Abbiamo introdotto l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per il personale della scuola che era una delle poche categorie escluse. Fra l’altro la garantiamo anche agli studenti. Inoltre, abbiamo ottenuto per tutti i dipendenti scolastici scontistiche sui trasporti, sui servizi bancari e i mutui e stiamo lavorando ad altre agevolazioni ancora. Per rafforzare l’autorevolezza di chi si occupa del futuro dei nostri giovani abbiamo anche previsto la difesa legale da parte dell’Avvocatura dello Stato, prima assente. L’arresto in flagranza e in quasi flagranza per chi attenta alla persona del docente e del preside. Sanzioni fino a 10.000 euro per chi aggredisce il personale della scuola. Le norme sulla condotta, poi, rafforzano il potere dei docenti di valutare i comportamenti e di sanzionare quelli scorretti o addirittura violenti”.

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