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IATA: “A marzo il calo di traffico aereo più grande della storia”

Il Coronavirus ha tarpato le ali agli aerei. Per la Iata a marzo c’è stata la maggior diminuzione di passeggeri nella storia recente mentre ad aprile la situazione è stata secondo le prime stime, ancora peggio. “Un disastro” ha sottolineato il ceo della Iata, Alexandre de Juniac secondo il quale il calo dei passeggeri è stato del 52,9% su base annua. “La domanda è tornata sui livelli del 2006″ ma con flotte e dipendenti per volumi doppi – ha affermato De Juniac – la cosa ancora più grave è che sappiamo che la situazione è peggiorata ulteriormente in aprile e che la gran parte dei segnali punta verso una ripresa lenta”.

Per quanto riguarda i numeri, c’è da registrare la perdita di 481 milioni nel primo trimestre per Airbus, contro un utile netto di 40 milioni di euro dell’anno precedente. Il gruppo che costruisce aerei posseduto dai governi tedesco e francese con l’11% ciascuno e da quello spagnolo con il 4,2% ha spiegato, in una nota, di aver sperimentato “immediatamente” gli effetti dell’epidemia di coronavirus nei suoi conti. Il fatturato della società è diminuito del 15,2% nei primi tre mesi dell’anno, attestandosi a 10,6 miliardi di euro, “a causa del difficile contesto in cui versa il mercato dell’aviazione commerciale”. A questi vanno aggiunti anche i dati, sempre nel primo trimestre, della perdita netta di 641 mln di dollari per Boeing e il calo dei ricavi, ad aprile, del 97% per Alitalia.

Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire ha rassicurato Airbus con la promessa dell’aiuto del governo francese. “Va da sè che sosterremo pienamente e se necessario massicciamente Airbus quando sarà il momento”. In una lettera indirizzata al personale, il presidente esecutivo di Airbus, Guillaume Faury, ha fatto sapere che la sopravvivenza del gruppo è in gioco se non si interviene rapidamente di fronte alla crisi. Mentre sempre Le Maire ha precisato che Air France deve continuare ad acquistare aerei da Airbus al di là degli impegni in termini di redditività e di impatto ambientale che le sono stati richiesti in cambio dei 7 miliardi di euro di aiuti che lo Stato francese fornirà alla compagnia.

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