Nessun dettaglio ancora ma con il comunicato congiunto diramato oggi, Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone si mobilitano per affrontare le conseguenze della guerra in IRAN sul Golfo e sullo stretto di Hormuz in particolare.
Non solo i sei governi condannano gli attacchi di Teheran sulle infrastrutture energetiche dei vicini arabi, ma si impegnano a contribuire alla messa in sicurezza di Hormuz, come aveva chiesto il presidente americano Donald Trump.
“La sicurezza marittima e la libertà di navigazione vanno a vantaggio di tutti i paesi. Chiediamo a tutti gli Stati di rispettare il diritto internazionale e di sostenere i principi fondamentali della prosperità e della sicurezza internazionali”, sottolineano.
Questi i punti della dichiarazione congiunta:
CONDANNA DEGLI ATTACCHI
“Condanniamo con la massima fermezza i recenti attacchi sferrati dall’IRAN contro navi mercantili disarmate nel Golfo, gli attacchi alle infrastrutture civili, comprese gli impianti petroliferi e di gas, e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz per mano delle forze iraniane”.
STOP ALLE MINACCE E AI RAID DI TEHERAN
“Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per l’escalation del conflitto. Chiediamo all’IRAN di cessare immediatamente le minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili e altri tentativi di bloccare lo Stretto alla navigazione commerciale, e di conformarsi alla risoluzione 2817 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”.
INTRALCIO A LIBERTA’ DI NAVIGAZIONE E’ MINACCIA A PACE
“La libertà di navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale, anche ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Gli effetti delle azioni dell’IRAN si faranno sentire su persone in ogni parte del mondo, specialmente sui più vulnerabili.
In linea con la risoluzione 2817 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sottolineiamo che tali interferenze con la navigazione internazionale e l’interruzione delle catene di approvvigionamento energetico globali costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali”.
MORATORIA DEGLI ATTACCHI AGLI IMPIANTI ENERGETICI
“Chiediamo una moratoria immediata e completa sugli attacchi alle infrastrutture civili, comprese le installazioni petroliferi e di gas”.
CONTRIBUTO AGLI SFORZI PER GARANTIRE IL PASSAGGIO A HORMUZ
“Esprimiamo la nostra disponibilità a contribuire agli sforzi appropriati per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto. Accogliamo con favore l’impegno delle nazioni che stanno procedendo alla pianificazione preparatoria”.
MISURE PER STABILIZZARE I MERCATI ENERGETICI
“Accogliamo con favore la decisione dell’Agenzia internazionale per l’energia di autorizzare un rilascio coordinato delle riserve strategiche di petrolio. Adotteremo ulteriori misure per stabilizzare i mercati energetici, compresa la collaborazione con alcune nazioni produttrici per aumentare la produzione”.
SOSTEGNO ALLE NAZIONI COLPITE
“Ci impegneremo inoltre a fornire sostegno alle nazioni più colpite, anche attraverso le Nazioni Unite e le istituzioni finanziarie internazionali”.








