Prima di abbassare i tassi di interesse “dovranno essere sicuri che la battaglia” contro l’inflazione “sarà vinta. Forse con un altro presidente della Bce i ribassi sarebbero più repentini, ma chi decide è il direttivo di Francoforte”. Lo ha affermato Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, durante un convegno in corso a Milano, aggiungendo che “non possiamo prevedere cosa dirà Christine Lagarde”.
“Nonostante ci sia oggi, o meglio domani, già spazio per ridurre i tassi, credo che le attese mercato, che vedono 6 ribassi nel 2024 da parte della Bce per chiudere con tasso pivot sotto di 150 punti base, io temo che queste aspettative verranno deluse”. De Felice ha spiegato che “c’è un grande divario tra ciò che pensa il mercato e le previsioni di molti economisti. Noi siamo particolarmente prudenti nel ipotizzare una serie di ribassi dei tassi, dobbiamo distinguere tra quello che sarebbe giusto fare e quello che, con il nostro lavoro, siamo chiamati a fare: quindi fare previsioni”.








