Giuseppe Brindisi, giornalista e conduttore televisivo volto di punta di Mediaset, è intervenuto agli Stati Generali della Ripartenza organizzati dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 29 e 30 novembre 2024 a Bologna.
Durante l’evento ha intervistato Pier Ferdinando Casini e ha moderato il panel centrato sul tema delle “Relazioni economiche e stato di salute della Giustizia italiana“.
Ecco le sue dichiarazioni sugli Stati Generali della Ripartenza.
“Dagli Stati Generali della Ripartenza nasce un appello allo spirito di unità e alla coesione, un messaggio molto importante nell’Italia di oggi. Ed è molto importante che nasca qui in quello che è stato un incontro complessivo, tanti panel, tante opinioni diverse, però una unica spinta appunto alla ripartenza, declinata su tanti diversi aspetti del consenso civile, della vita civile del nostro Paese. Ma c’è anche un modello che è quello di voler cercare la parte costruttiva del dibattito pubblico ed evitare invece tutta la parte più polemica e distruttiva che non porta l’Italia da nessuna parte.
E questo è lo sforzo che credo bisogna fare, questo è un esempio importante che mi viene lanciato qui da questa manifestazione. Si può discutere, si può parlare, si può esporre anche argomentazioni diverse nel senso del rispetto, nel senso della civiltà e della comprensione. Si fa un grande favore alla gente quando si riesce a parlare anche con una cifra più pacata, più calma, più tranquilla, meno urlata.
Tanti esponenti del mondo delle istituzioni, del mondo delle imprese, ma anche della società civile. È questa la strada da perseguire? Io credo che sia questa la strada da seguire perché ogni Paese, quindi anche l’Italia, è fatta da tante componenti quota parte, ciascuna di queste componenti è importante. Per cui se riescono a scambiarsi pareri, scambiarsi opinioni è un momento di crescita e quindi assolutamente benvenuta.








