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Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario Presidenza del Consiglio: “Il Governo italiano ha evitato un disastro sul PNRR”

Sul Giornale di sabato 1° luglio Gabriele Barberis intervista il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari. Uomo macchina di Palazzo Chigi, braccio destro del premier Giorgia Meloni («quando ci siamo conosciuti, ai tempi della militanza giovanile, io avevo vent’anni e lei quindici») non ama apparire nel dibattito politico.

Con il presidente del Consiglio, in missione al Consiglio Ue di Bruxelles, ha scambiato come d’abitudine un grande quantitativo di messaggi su WhatsApp. Ed esulta per i successi italiani: «Dicevano che Giorgia sarebbe stata emarginata in Europa, invece è centrale in tutte le questioni». Sottosegretario Fazzolari, qual è il dossier più urgente in questo momento sulla sua scrivania? «Mi occupo dell’attuazione generale del programma, e posso dire che stiamo andando molto bene, nel rispetto degli impegni presi con gli elettori. L’elevata fiducia nel governo e nei ministri è motivata dai dati clamorosi sull’occupazione e sull’economia, come la minore disoccupazione dal 2009 certificata dall’Istat, oltre ai record di occupati e contratti a tempo indeterminato. Eppure, dicevano che con la destra sarebbe arrivata la precarietà. Anche in ambito economico e sui mercati internazionali c’è grande fiducia in questo governo…».

Milioni di italiani sono allarmati dal rincaro dei mutui casa per effetto del rialzo dei tassi disposto dalla Bce. La premier Meloni dice che bisogna fare di più. Sono i primi segnali di un rischio recessione? «Il contesto generale è difficile, a partire dalla Germania entrata in recessione. La nostra economia, anche se in salute, è molto legata a quella tedesca e questo desta preoccupazione. Per quanto riguarda i mutui, va riconosciuta la lungimiranza del premier italiano che, nella legge di bilancio, ha richiesto una misura che abbiamo studiato assieme al Mef. Parliamo della possibilità di convertire il mutuo da variabile a fisso, come diritto, a condizione agevolata: un paracadute contro il caro-mutui. Abbiamo agito quando non c’era allarme, ancora prima dei rincari. Il fondo di garanzia, adesso, riguarda i mutui fino a 200mila euro e un reddito Isee di 35mila. Ora cercheremo di estendere al massimo questa platea». 

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