“L’Italia è protagonista del turismo internazionale e la seconda destinazione in Europa per presenza e permanenza media.
Con una spesa pro capite in aumento anche nel 2025 e nel 2026.
Buona parte del merito è senz’altro da attribuire alla sua collocazione nel Mediterraneo e al Sud”.
Lo dice il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, intervenendo alla giornata conclusiva del Forum Verso Sud, organizzato da Teha-Ambrosetti a Sorrento.
“In virtù di questa posizione, nel cuore del Mediterraneo, il nostro Paese è il primo in Europa per impatto economico della crocieristica con otto porti nella top 20 di quest’area geografica e prospettive di ulteriori grandi crescite per il 2027 e negli anni successivi.
Nel 2025 – spiega Mazzi – il Mezzogiorno ha registrato oltre 75 milioni di presenze turistiche con un incremento significativo dei flussi e una crescita degli arrivi e anche delle presenze pari al 10%”.
“Il 2026 sta proseguendo sulla stessa rotta con lo 0,63% negli arrivi”, dice ancora citando i numeri del settore, che vale il 12% del Pil.
“C’è un più 3% nei pernottamenti nel mese di gennaio, noi abbiamo un dato che si riferisce a questo.
Puglia, Campania e Sicilia fanno da traino e gli stranieri sono circa il 40% delle presenze totali: vengono da Stati Uniti d’America, dalla Gran Bretagna, dalla Francia, dalla Germania e poi c’è un turismo anche diciamo più di viaggiatori che vengono da più lontano, dal Canada, dall’Australia e molto anche dal Brasile soprattutto in riferimento alla regione Campania”, dice il ministro del Turismo citando i dati aggiornati del settore.
Cresce anche il turismo destagionalizzato nelle città d’arte, “in particolare a Napoli, e la spesa media è intorno ai 95 euro contro i 130-140 del Nord”.
“Questo – osserva – può essere un indicatore su cui provare a lavorare.
Però c’è un dato che è molto significativo e non richiede una spiegazione che la permanenza media di un turista che viene al Sud è di 5,8 giorni rispetto alla media del nord che è 4,2”.








