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Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia: “L’operazione Poste-Tim dà una visione a un settore tecnologicamente fondamentale”

Un’operazione che “ha una visione e dà una visione in un settore tecnologicamente fondamentale per lo sviluppo dell’economia.

Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo all’evento della Lega “A tua difesa – verso la Finanziaria 2027”, descrive l’Opas su Tim da parte di Poste Italiane, che all’indomani del rilancio, l’ad Matteo Del Fante porterà alla creazione di un “colosso non solo nazionale ma a livello europeo” con cui “potremo non solo tornare a dire che in Italia abbiamo un operatore che accompagna il Paese nella transizione digitale e dell’AI ma che se c’è un consolidamento in ambito europeo possiamo sederci al tavolo anche noi”.

Giorgetti ha affermato che “in questi 4 anni il governo ha dato una prospettiva a tante situazioni che si erano incancrenite” mentre “alcune sono più alla ribalta” come Tim.

Il ministro ha ribadito che “a chi dice che non abbiamo fatto politica economica rispondo che l’abbiamo fatta in modo intelligente e avendo visione”.

Del Fante ha sottolineato che “per tutti gli azionisti Tim” l’offerta di Poste vuol dire “non essere più azionisti di una cosa che fa solo Tlc e che in passato ha visto il titolo passare da 5 euro a 22 centesimi ma rientrare “in un gruppo che ha quintuplicato il valore per i propri azionisti quindi significa ridurre il rischio e poi ricomincia a prendere i dividendi che Tim non poteva pagare perché doveva pagare gli interessi sul debito.

Poste ha sempre pagato i dividendi e possiamo continuare a pagarli anche con degli obiettivi di crescita.

Quindi aderire vuol dire ridurre il rischio ed essere pagati in maniera piuttosto sicura nei prossimi anni.

L’ad di Poste Italiane ha ricordato che “negli ultimi tre anni Tim ha fatto un ottimo lavoro di messa in sicurezza dei conti ma viene da vent’anni di eccessivo debito e “così un’azienda non può investire e non poter investire su un settore come quello tecnologico è un problema per il sistema Paese”.

“Se possiamo riconoscere che Poste è l’azienda storica del servizio al cittadino e del sistema retail anche Tim lo è per la pubblica amministrazione e le aziende, ha aggiunto.

Tim archivia una giornata tonica a Piazza Affari, dove un’azione vale 7,69 euro con un rialzo del 2,89% sul giorno precedente.

Proprio ieri il cda di Poste ha rilanciato di 0,3 euro la componente aggiuntiva in denaro dell’Opas, che ha azzerato lo sconto dell’offerta e andrà avanti fino all’11 settembre.

Le adesioni hanno raggiunto il 7,1546% sul totale del capitale della società delle tlc, con la presentazione di 16.991.855 richieste per un totale che raggiunge quota 122.082.591 azioni.

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