La situazione nel Mar Rosso “mostra una complessità di individuazione delle soluzioni. Oggi siamo in una situazione emergenziale legata ai rischi degli utilizzi di Suez. Ogni giorno c’è un qualcosa che l’industria italiana dovrà affrontare e penso che una valutazione sulle soluzioni più opportune non possa che arrivare dal soggetto più qualificato a offrire un’ampia panoramica di alternative, ovvero lo spedizioniere.
Negli ultimi anni l’interesse dell’Europa e di alcuni Paesi in particolare, Germania in primis, rispetto alla soluzione del ferroviario, può risultare pregnante. Ben 217 città cinesi hanno una straordinaria capacità ferroviaria e hanno molti collegamenti con l’Europa che però spesso si fermano in Polonia. Per l’Italia è stato un gravissimo errore strategico abbandonare il progetto della Via della Seta”.
Lo ha detto Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto, durante il webinar ‘La crisi del canale di Suez: scenari sulla rotta commerciale Cina-Europa’, organizzato dalla Italy China Council Foundation (Iccf), in collaborazione con l’Associazione Italiana Commercio Estero (Aice).








