Il punto centrale dell’economia russa è il gas. «Dobbiamo lavorare per ridurre questa dipendenza dal gas e per fronte assieme, come Paesi Ue, alle conseguenze dell’aumento dei prezzi e di eventuali difficoltà nelle forniture». A evidenziarlo è il commissario Ue agli Affari Economici, Paolo Gentiloni.
«Non abbiamo una grande esposizione finanziaria in Russia, non dimentichiamo mai che la Russia è un grande Paese ma è un Paese che è un’economia che è più o meno la metà di quella italiano. C’è un punto delicato, che è l’energia e poi ce ne sono altri minori», come «l’impatto su alcune materie prime, sui costi del grano, le interconnessioni bancarie sono punti che si possono affrontare con minore difficoltà».
Riguardo all’ingresso dell’Ucraina nell’Ue, «penso che dobbiamo dare un messaggio positivo, cioè che l’Ucraina che sta combattendo in questi giorni, da ormai una settimana sta resistendo a questa invasione, e lo sta facendo anche per difendere i valori dell’Unione europea. Quindi, non c’è dubbio che questo atteggiamento peserà nelle nostre decisioni future. Detto questo, sappiamo anche che il processo di adesione all’Ue non si decide in tempi rapidi, e oggi il punto è sostenere l’Ucraina nella sua resistenza, e non di aprire discussioni su prospettive molto lontane che non aiutano l’Unione tra i Paesi membri».
Considerata «l’attuale incertezza» provocata dalla guerra della Russia contro l’Ucraina, «dovremo rivalutare la prevista disattivazione nel 2023 della clausola generale di salvaguardia», che sospende l’obbligo di rispettare gli obblighi previsti dal patto di stabilità.
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