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Daniele Franco (Ministro delle Finanze): «Ecco come eviteremo la recessione dell’Italia»

Il governo Draghi è pronto a fare il possibile per evitare che l’economia italiana vada in recessione, anche introducendo nuove misure. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso del suo intervento al Forum di Confcommercio.

Evitare la recessione

«Ci aspettavamo una crescita superiore al 4% per quest’anno, ma già alla fine del 2021 la quarta ondata della pandemia e l’aumento dei costi dell’energia hanno cominciato a pesare sulle prospettive di crescita e il quadro macroeconomico si è bruscamente deteriorato. La politica deve fronteggiare questo deterioramento ed evitare un’altra recessione», ha detto Franco sottolineando che «la politica economica nazionale ed europea devono muoversi sempre assieme, adattarsi alle circostanze e se necessario dovremo reperire risorse per altri interventi anche ambiziosi».

Nuove incertezze

Sul fronte della crescita, «doveva essere una fase ripresa per la nostra economia, di ritorno alla normalità, ma ci troviamo a vivere, in Ue e non solo, una fase di nuova incertezza e nuova instabilità», ha precisato il titolare di via XX Settembre spiegando che «viviamo un momento complesso, la guerra in Ucraina ci ha riportato indietro di molti anni e sta avendo effetti significativi sull’economia. Dobbiamo evitare ripercussioni sulla ripresa, evitare una nuova recessione e in questo è essenziale sostenere famiglie e imprese».

Sostegni a famiglie e imprese

Quanto agli interventi che il governo metterà in campo per sostenere imprese e famiglie alle prese con il caro-energia, «stiamo vedendo se ci sono altre risorse disponibili. Tuttavia, con i 6 miliardi destinati con il Def al prossimo decreto arriveremo a 21 miliardi in 4 mesi», ha proseguito Franco garantendo che «con il prossimo decreto interverremo ancora sui prezzi di energia e carburanti, assicureremo liquidità alle imprese e daremo sostegno a famiglie e settori colpiti. Un punto importante è remunerare chi ha costruito opere pubbliche e ha sostenuto costi maggiori e chi concorrerà ai bandi in futuro, che dovrà sostenere maggiori spese».

Lo scostamento di bilancio

Franco ha poi escluso la possibilità di attuare uno scostamento di bilancio. «Opereremo con condizioni monetarie meno espansive rispetto al passato recente e questo va tenuto a mente, quindi ci sono limiti a quello che possiamo fare aumentando il disavanzo pubblico. Ci muoviamo su un sentiero stretto», ha detto il ministro aggiungendo che «dobbiamo continuare a lavorare in parallelo sui nostri problemi strutturali».

Obiettivo crescita sostenibile

Parlando, poi, dell’Unione europea, Franco ha precisato che le regole comunitarie possono essere riviste purché assicurino il giusto equilibrio tra crescita e sostenibilità. «Negli ultimi anni quanto accaduto conferma quanto sia importante far parte di un’area economica e monetaria integrata. Sulle regole è in corso una riflessione cui partecipiamo, un’area monetaria con 19 Paesi non può fare a meno delle regole», ha spiegato Franco sottolineando che «la scelta di ogni Paese ha un impatto sugli altri, ma un ritorno pieno alle vecchie regole potrebbe essere problematico perché non sono state in grado di assicurare crescita e sostenibilità e non sono adeguate al post pandemia». Pertanto, «bisogna pensare a una governance economica che preveda un rientro dal debito graduale e che non comprometta la crescita», ha concluso. 

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