Il mercato petrolifero potrebbe entrare in una “zona rossa”, con una carenza di offerta tra “luglio o agosto”, in assenza di una soluzione duratura al conflitto in Medio Oriente.
Ad affermarlo è il direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol.
“Il problema è che tra la fine di giugno e l’inizio di luglio comincia la stagione dei viaggi e generalmente la domanda di petrolio, il consumo di petrolio aumentano”, ha spiegato durante un intervento a un evento organizzato dal think tank Chatham House.








