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FAPI propone i “sette punti per riavviare l’economia e la produzione”

La Federazione autonoma delle piccole imprese (FAPI) ha proposto sette punti per far ripartire l’economia e la produzione in Italia dopo il lookdown.

1) Pace fiscale omnibus tra impresa-cittadino-fisco, con saldo e stralcio tombale di tutte le cartelle esattoriali con un pagamento al 20 per cento in un’unica soluzione;

2) Accesso al credito per imprenditori e cittadini segnalati alla centrale dei rischi;

3) Finanziamenti a fondo perduto per nuove imprese o riconversioni aziendali;

4) sospensione degli accertamenti fiscali e tributari fino alla fine del 2021;

5) Applicazione di un’imposta non superiore al 15 per cento per i redditi d’impresa e di lavoro autonomo;

6) Riduzione delle accise sul combustibile per l’autotrazione di almeno il 20 per cento fino a fine 2021;

7) Semplificazione e sburocratizzazione per l’avvio di qualunque attività imprenditoriale con controlli post avvio almeno di 18 mesi”.

Questi punti sono stati spiegati in videoconferenza ai dirigenti regionali dal presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto. “Siamo convinti che, con l’attuazione di questi sette punti, e’ possibile ridare slancio allo sviluppo e alla crescita del Paese. Li invieremo subito alle forze parlamentari e al Governo, confidando nella loro responsabilità, ma rivolgiamo anche un forte appello al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affinchè si faccia interprete delle istanze delle piccole e medie imprese italiane che rappresentano ancora il cuore pulsante dell’economia per contribuzione e numero di addetti”.

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