Un protocollo che permette di non fermarsi anche di fronte ad un caso di positività. La Formula Uno riaccende i motori e schiaccia sull’acceleratore. Parola di Chase Carey, il boss del circus. “In caso di un contagiato nel circus, i Gran premi non saranno annullati, abbiamo un protocollo per evitare di fermarci di nuovo”, Si riparte con il Gp d’Austria del 5 luglio. “Se un pilota o un componente di una scuderia dovesse essere contagiato, saranno disponibili i sostituti – ha spiegato Carey. La gamma di scenari è troppo ampia per poter prevedere tutto, ma anche se una squadra non fosse in grado di correre, questo non annullerebbe la validità del gran premio”.
Il Gp austriaco sarà la prima di otto gare europee che saranno disputate nell’arco di due mesi, e si concluderanno con il Gran premio d’Italia il 6 settembre. Il resto della stagione non è stato confermato a causa delle incertezze della situazione del coronavirus nei paesi coinvolti. “Sono fiducioso – dice Carey – che la stagione avrà tra le 15 e le 18 gare. Entro la fine di giugno sarà presa una decisione sul calendario definitivo”.
Carlos Sainz Jr, neo Ferrarista, ha detto la sua. “Ho un tale desiderio di gareggiare. Certo sarà strano un Gp senza pubblico, però quando saremo dentro la vettura non ne avvertiremo l’assenza”.








