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Enzo Amendola (Sottosegretario agli Affari Europei): «Il Pnrr non è il libro dei sogni, servono investimenti mirati e riforme puntuali»

«L’Italia consegnerà il Pnrr senza ritardi» ma è essenziale che i vari ministeri sgombrino il campo dai «progetti utopistici e presentino riforme mirate». Lo afferma il sottosegretario agli Affari Europei, Enzo Amendola, intervistato sulla Stampa da Carlo Bertini.

È vero che l’Italia rischia di bucare la scadenza del 30 aprile perché Bruxelles non gradisce le bozze viste finora? «Allarmismo infondato. Presenteremo il nostro piano entro fine aprile ed è bene ricordare che il confronto con la task force della Commissione va avanti non da ieri, ma dal 15 ottobre. Le sei missioni e le componenti del piano sono note a Bruxelles, che nel tempo ha sempre dato indicazioni di modifiche».

I ministri stanno litigando sulla destinazione dei fondi? «Il Mef ha il compito di definire il piano sulla base dei testi ereditati dallo scorso governo. Il confronto con Parlamento, Regioni, enti locali e parti sociali, lo ha arricchito. Trovo comprensibile che ogni ministero abbia aggiunto ulteriori progetti, ma voglio sottolineare che questo piano non è un album dei sogni da colorare con progetti utopistici».

«Le priorità sono investimenti mirati e riforme puntuali. Non a caso credo, forse in beata solitudine, che il ‘fondo complementare’ al Recovery da 31 miliardi debba sostenere riforme e non progetti esclusi dal Pnrr».

Sarà istituita una corsia veloce per attuare i progetti del Recovery senza che cadano nelle pastoie burocratiche? «Sì, e questo per me è il vero assillo. Non solo perché è una richiesta esplicita delle linee guida europee, ma perché l’Italia in passato è stata inefficiente nella capacità di spesa dei fondi europei. In tutti i 27 paesi Ue c’è discussione, ma l’Italia ha la dotazione maggiore e se il piano va a rilento qui non sarà facile negoziare di nuovo le politiche fiscali in Europa. Quindi sta a noi avere regole e procedure che disegnino una ‘corsia preferenziale’ per rendere esecutivi i progetti».

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