“La scarsa competitività dell’Unione europea non può andare oltre. Non basta la presa di coscienza. Serve un’azione rapida da parte delle istituzioni europee e dei singoli Paesi membri. E bisogna partire dalla creazione di un mercato unico del risparmio”.
Così l’ex premier Enrico Letta, dal 2016 presidente dell’Istituto di ricerca europea Jacques Delors, in un’intervista a Il Sole 24 Ore.
Per Letta, la Savings investments union (Siu) “va in questa direzione e deve essere portata avanti insieme al mercato unico dei capitali”, perché “non c’è rilancio industriale senza un motore finanziario forte”.
La Siu – sottolinea – “è fondamentale per ridare anima industriale all’Europa con capitali privati. C’è necessità di un gran lavoro di networking, di interlocuzioni. In questo senso occorre una forte intesa tra i cinque grandi Paesi europei: Italia, Germania, Francia, Spagna e Polonia, che rappresentano l’80% del mercato finanziario europeo e se necessario utilizzare lo strumento della cooperazione rafforzata e andare avanti anche se non tutti gli Stati membri sono d’accordo”.
Per Letta “è fondamentale che il Consiglio Europeo del 30 giugno, che chiude il semestre di presidenza polacca, appoggi la linea della Commissione Ue sulla strategia della Savings investments union”.








