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Emanuele Orsini: “La mia Confindustria punterà su unità e competitività delle imprese”

Emanuele Orsini è il nuovo presidente di Confindustria. Lo ha designato il consiglio generale dell’Associazione. L’imprenditore, che succede a Carlo Bonomi, guiderà Confindustria per il quadriennio2024-2028.

IL 23 MAGGIO SI TERRÀ L’ELEZIONE

Il consiglio generale di Confindustria ha designato Orsini con 147 preferenze. Hanno votato 173 dei 187 aventi diritto. Schede nulle 17 e schede bianche 9. Il risultato è stato validato dal collegio speciale formato da Sergio Arcioni, Domenico Barberio, Luca Businaro e Marta Spinelli. La nomina dovrà avere il gradimento dell’Assemblea dei delegati, convocata il 23 maggio, che di fatto eleggerà il 32° presidente di Confindustria. Il 18 aprile il Consiglio Generale dovrà esprimersi sul programma e sulla squadra dei vicepresidenti scelta dal presidente designato.

CONFINDUSTRIA HA RITROVATO COMPATTEZZA

“Oggi siamo riusciti dopo una campagna elettorale molto complicata e difficile a ricompattare Confindustria come è giusto che sia perché l’Associazione deve guardare avanti, deve guardare alla realtà dell’industria italiana”, ha detto il presidente designato di Confindustria al termine del consiglio generale dell’Associazione. “Abbiamo costruito un programma che per diversi capitoli andrà a susseguirsi con le vicepresidenze che andremo a formare da qui al 18aprile dobbiamo lavorare saranno momenti complicati e intensi ma faremo il meglio per le nostre imprese”, ha garantito Orsini. “Sapete che fino al 23 ovviamente il presidente è Carlo Bonomi quindi tanto rispetto per il fatto che la presidenza è sua. Oggi abbiamo designato il presidente ed è per me un enorme onore”, ha osservato.

DIALOGO E UNITÁ FONDAMENTALI PER NUOVO PERCORSO

“Le tre parole che abbiamo utilizzato nella costruzione del programma sono: il dialogo che per noi è fondamentale, che vuol dire mettere al centro le imprese; l’identità quindi far sentire l’ultimo nostro associato per ogni categoria parte di un progetto perché solo così riusciamo a costruire l’identità di Confindustria e delle imprese del paese e, infine, l’unità”, ha spiegato ancora Orsini aggiungendo che “basta con questa cosa aziende grandi e piccole, non esistono aziende grandi non nate piccole. Abbiamo bisogno di unire e che le aziende grandi siano la nostra bandiera nel mondo e che le grandi facciano crescere le piccole”.

GRAZIE A GARRONE NUOVA SQUADRA PIÚ FORTE

“Credo che ieri Edoardo Garrone abbia fatto un atto di grande responsabilità e ci ha messo nella condizione di avere ancora più responsabilità. Il passo indietro di Edoardo, una persona che stimo e rispetto tantissimo, con cui abbiamo avuto interlocuzioni sia ieri che oggi, ha messo in condizioni me di poter scegliere la squadra in totale responsabilità per fare una cosa ancora più semplice: mettere al centro i capitoli per poter mettere le migliori persone affianco ai capitoli che andremo a costruire”, ha proseguito Orsini convinto che questo sia “l’unico modo per poter far sì che la squadra della nuova presidenza sia forte”.

SARÁ UNA CONFINDUSTRIA CENTRALE E DI PROPOSTE

“Mi auguro sarà una Confindustria centrale, di prospettiva e proposte, che vorrà fare sintesi per dare al governo e all’Europa soluzioni per la crescita delle nostre imprese”, ha affermato il presidente designato di Confindustria. “Dobbiamo mantenere forte il fatto che siamo la seconda manifattura d’Europa, abbiamo bisogno che le nostre imprese crescano ancora di più. Dovrà essere una Confindustria piena di proposte soprattutto in Europa e altrettanto in Italia”, ha aggiunto.

GOZZI IN SQUADRA? PREMATURO PARLARE DI NOMI

“Piuttosto che parlare di nomi, oggi dobbiamo parlare di quali capitoli mettere al centro. Oggi ai miei colleghi ho detto che prima di fare dei nomi dobbiamo partire dai capitoli e a quel punto saremo in grado di mettere i migliori nomi. Antonio Gozzi è una persona che stimo molto, ha fatto tantissimo per il sistema, ha un ruolo chiave nel mondo di Federacciai e il new green deal, sarà una persona con cui dialogheremo per forza”, ha poi spiegato Orsini rispondendo alla domanda se Gozzi potrà ricoprire un ruolo nella nuova squadra.

“Faremo lo stesso anche con Garrone e con tutti quelli che hanno fatto campagna elettorale perché saranno un valore aggiunto. Ognuno ha rappresentato imprese, territori e aziende e noi non dobbiamo lasciare indietro nessuno. Questa sarà la nostra chiave per i prossimi 4 anni”, ha osservato.

COMPETITIVITÁ SARÁ TEMA CENTRALE

“Il tema della competitività sarà un tema chiave, così come l’energia. Un altro tema che metteremo al centro del nostro programma è la certezza del diritto. C’è bisogno che le imprese e le istituzioni siano sempre più vicine per far crescere il nostro sistema imprenditoriale”, ha proseguito Orsini. “Partiremo dal programma che abbiamo presentato che si forma di diversi capitoli ed è alla base della scelta compiuta dai nostri imprenditori”, ha aggiunto Orsini sottolineando che “una cosa che dobbiamo fare è vedersi ogni tre/cinque mesi per analizzare lo stato di avanzamento dei progetti che ci siamo dati per capire se stanno avanzando o meno. Se non avanzeranno occorrerà capire perché e bisognerà utilizzare tanta concretezza per mettere a terra i progetti del futuro delle nostre imprese”.

URSO, AUGURI DI BUON LAVORO A ORSINI

“I migliori auguri al nuovo presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. Saranno anni impegnativi per riaffermare, insieme, la centralità delle imprese nella duplice transizione green e digitale. Buon lavoro”, ha scritto su X il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

MARCEGAGLIA, CON ELEZIONE ORSINI RITROVATE UNITÁ E COMPATTEZZA

“Sono contenta perché Confindustria ha ritrovato compattezza e unità e questa è la cosa più importante dopo una campagna pesante, molto mediatica, complicata”, ha affermato la past president Emma Marcegaglia al termine del consiglio generale di Confindustria. “Il fatto che siamo ricompattati tutti con convinzione su Orsini va bene”, ha aggiunto.

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