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Elisabetta Fabri, presidente Confindustria Alberghi: “Serve una strategia mirata per indirizzare i flussi turistici”

“Quella del turismo è un’industria in forte crescita e in grande cambiamento e abbiamo l’opportunità di ‘plasmare’ questa industria secondo obiettivi che ci dobbiamo dare in termini di Paese”, esordisce con un messaggio positivo Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi e presidente e AD di Starhotels.

“La richiesta c’è e dobbiamo scegliere tra i vari bacini di utenza quelli che negli anni futuri possano portare arricchimento economico ma non solo. L’Italia è un museo a cielo aperto e deve rivolgersi a un pubblico consapevole, che è disponibile a investire per godere le bellezze naturali e artistiche che offriamo”.

Occorre quindi ragionare non sul numero delle presenze ma sul valore apportato dalle stesse.

Non solo. “Bisogna anche gestire il rapporto tra residenti e turisti in maniera sostenibile ed etica affinché si crei un equilibrio che ci permetta di valorizzare il territorio senza sfruttarlo”, spiega.

Un tema importante è la destagionalizzazione. Come andrebbe gestita? “È un trend già in atto, ma da potenziare con misure economiche ad hoc e con lo sviluppo di itinerari turistici alternativi”.

Altro tema importante è garantire la sicurezza del turista, che a oggi è una criticità.

“Come Confindustria Alberghi abbiamo verificato un andamento positivo del turismo nella prima parte dell’anno e anche in estate. Tra giugno e settembre le proiezioni individuano 65-66 milioni di arrivi, in crescita del 3% rispetto al 2024, e 268 milioni di presenze. La media di soggiorno, secondo il Ministero del Turismo, si attesta tra 2,6 e 3,5 giorni di permanenza. Cresce il segmento lusso. In media è aumentato di oltre l’8% nel 2025. E anche se le tariffe sono in crescita restiamo competitivi a livello europeo e non solo”.

Come i cambiamenti climatici influiscono sulla scelta delle vacanze? “Il caldo influenza le presenze, anche di chi ha affittato un ombrellone per l’intera stagione ma per le alte temperature frequenta poco la spiaggia. Sicuramente si è verificato un boom della montagna. E questo permette di promuovere nuovi siti e creare un’offerta più ampia”.

Il turismo oggi è in fermento anche per il lato esperienziale. “Molti viaggi sono dettati dalla ricerca di eventi, concerti, festival. Si può costruire molto e incanalare i flussi su nuovi territori. A livello centrale bisognerebbe plasmare questo turismo, considerando che l’Italia resta uno dei Paesi più attrattivi. Il tema è come accogliere in maniera sostenibile per i residenti e per il Paese questi flussi in crescita. L’overtourism è un tema da affrontare, anche favorendo gli arrivi nei periodi di bassa stagione. La comunicazione e i social possono indirizzare il turismo in maniera positiva”.

Un altro tema è come trattenere i turisti italiani. “Gli italiani si muovono in estate verso Grecia e Spagna. Bisogna invece stimolarli, anche con misure ad hoc, per invitarli a stare di più nel Paese. L’italiano va recuperato, mentre quelle straniere sono presenze in crescita”.

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