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Domenico Proietti (Segretario Confederale UIL): «L’accesso alla pensione deve essere a 62 anni»

“La gradualità richiamata dal Presidente Draghi dopo l’esaurimento di quota 100 non può che essere una flessibilità più diffusa di accesso alla pensione intorno ai 62 anni”, ha dichiarato Domenico Proietti, Segretario Confederale UIL.

“A riguardo la commissione istituita dal parlamento sui lavori gravosi ha prodotto un importante documento nel quale per la prima volta si attesta che non tutti i lavori sono uguali, sia per l’aspettativa di vita sia per gli indici di infortunistica. Quel documento individua un’ampia griglia di lavori gravosi che deve essere la base di discussione per cominciare ad introdurre una prima flessibilità di accesso alla pensione su base volontaria. Su questo tema il Governo farebbe bene a convocare i sindacati colmando il ritardo incomprensibile accumulato in questi mesi”, ha concluso il segretario Proietti.

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