“La questione abitativa rappresenta oggi una delle principali criticità strutturali in Italia, dove si registra un significativo divario tra domanda e offerta di alloggi in tutte le fasce del mercato residenziale: dalle case in locazione per le famiglie agli alloggi per studenti e lavoratori. Nei prossimi cinque anni, stimiamo una necessità di almeno 100.000 nuove abitazioni a prezzi calmierati, di cui 50.000 in locazione a canone accessibile, pari al 15-20% della domanda residenziale totale di 635.000 alloggi nelle principali città”.
Critico anche il tema degli studentati: dei circa 400.000 studenti fuori sede, oltre il 93% si rivolge al mercato degli “affittacamere” privati e solo il 7% accede a strutture di edilizia universitaria. Per allinearci agli standard europei, dovremmo raggiungere in breve tempo 120.000 posti letto, pari al 20% della domanda, utilizzando tutte le leve, dal rimodulare i fondi del PNRR al rivedere la normativa urbanistica e la fiscalità dedicate al settore, con l’obiettivo di attrarre capitali privati e incentivare gli investimenti.
Lo ha dichiarato Davide Albertini Petroni, presidente di Confindustria Assoimmobiliare, nel corso del Forum in Masseria di Bruno Vespa e Comin & Partners.








