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Dario Scannapieco, AD di Cdp: “Oltre al nostro intervento serve una garanzia dell’Ue per le imprese della filiera bisognose di sostegno”

“Serve una garanzia Ue da affiancare a interventi delle banche di promozione europea, come Cdp, per sostenere le imprese europee della difesa, nel quadro del piano ReArm.”

Lo sottolinea Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cdp, ricordando come ci sia “una serie di imprese grandi che hanno accesso facile alla finanza” affiancate ad altre “imprese della filiera dove invece bisogna intervenire per dare sostegno.”

“Oggi – spiega Scannapieco – ci sarebbe bisogno di prodotti di debito subordinato, di quasi equity, per rinforzare questa catena di medie imprese: ma per fare questa attività rischiosa ogni banca ha bisogno di una garanzia. Quindi sarebbe utile uno strumento che combini un nostro intervento con prestiti subordinati e quasi equity a una garanzia dell’Unione europea.”

Scannapieco segnala “una forte domanda” su questo prodotto finanziario per il settore della difesa come per altri, ma – conclude – “la chiave è combinare bilancio comunitario e risorse delle banche promozionali e del settore privato.”

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