“Il probabile rinvio del Dl Sostegni si tramuterà in ritardi per quegli aiuti a famiglie e aziende già alle prese con un drammatico riacutizzarsi della pandemia”. Ne parla sul Corriere della Sera Daniele Manca, secondo il quale, “forse non si ha contezza del fatto che un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale alla fine della settimana prossima significherà far arrivare gli aiuti anche a maggio. Settimane e mesi che per molte imprese significherebbe soccombere e per le famiglie in difficoltà nuove sofferenze. Il governo ha il dovere di ascoltare i partiti che lo sostengono. Ma anche quello di decidere. Tanto più che si sta parlando di un provvedimento che ha le dimensioni di una Finanziaria”.
Eppure, prosegue Manca, “un livello di interventi così elevato in termini di investimenti giustifica anche l’attesa di prime indicazioni sulla strada che si vuole percorrere per fare sì che si mettano le basi per il futuro del Paese. E’ anche da piccole scelte e segnali che si possono indicare strade al Paese. Decidere che il cashback non è la strada migliore per aiutare gli italiani, ad esempio, è un’indicazione concreta. E che quei soldi possono essere usati per aiutare chi si è trovato senza lavoro.
Bisognerà poi affrontare il tema scomodo della cassa integrazione. Dovrà continuare a essere gratuita per tutte le imprese? Un altro tema è il blocco dei licenziamenti, che sarà prorogato. Ma lo sarà per tutti i settori? Insomma, si dovrà avere la capacità di aiutare i molti che si sono trovati in difficoltà tentando, per quanto possibile, di combinare il supporto al fatto che esso rappresenti anche la possibilità di ripartire. Superare cioè la logica dei bonus evitando di voler affidare tutte le speranze di ripresa al catartico Recovery plan”. L’obiettivo, secondo Manca, deve essere chiaro: “Aiuti per superare il momento e per rialzarsi”.








