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Dall’unità ai petabyte, la rivoluzione dei trasporti in Italia | L’analisi dell’Istat

Dalle ferrovie frammentate del 1861 all’esplosione del traffico dati nel 2026: l’ISTAT pubblica oggi un’analisi storica che delinea le trasformazioni radicali della mobilità e delle comunicazioni nel nostro Paese.

In occasione del centenario della sua fondazione, l’Istituto lancia inoltre una consultazione pubblica per raccogliere proposte sulla futura produzione statistica ufficiale.

Ferrovie e Alta Velocità: il primato infrastrutturale Al momento dell’Unità d’Italia, la rete ferroviaria contava appena 2.500 chilometri, concentrati quasi esclusivamente in pianura padana e privi di una dorsale Nord-Sud.

Nel 2024, la situazione è radicalmente mutata: il numero di passeggeri-km è passato dai 7 miliardi del 1924 a oltre 55 miliardi. Un ruolo centrale è giocato dall’Alta Velocità, avviata nel 1977 con la “direttissima” Roma-Firenze; oggi la dotazione di linee dedicate (3,7 km ogni 1.000 km²) è superiore alla media UE (2,1) e l’AV copre circa il 40% della mobilità ferroviaria complessiva. Notevole anche la riduzione dei tempi: per la tratta Roma-Milano si è passati dalle 13-14 ore del 1926 alle meno di 3 ore attuali.

Il boom dell’auto e del trasporto aereo Se il treno segna la modernità, l’automobile resta il simbolo del benessere italiano: l’Italia è oggi il Paese europeo con il più alto tasso di motorizzazione, con oltre 700 vetture ogni 1.000 residenti nel 2024, contro una media UE di 578. Parallelamente, il trasporto aereo ha visto una crescita impetuosa, passando dagli 800mila passeggeri del 1954 agli oltre 218 milioni nel 2024.

Trasporto merci: l’importanza strategica del mare Per l’Italia, la modalità marittima è prevalente per volume di merci movimentate, con quasi l’80% dei beni necessari al Paese che transita per i porti. Tra il 1924 e il 2024, il volume complessivo delle merci via nave è passato da 31 a quasi 500 milioni di tonnellate, riflettendo i cicli dell’economia nazionale.

Dalle cartoline alla quarta rivoluzione digitale Il settore delle comunicazioni ha vissuto una trasformazione senza precedenti. Le comunicazioni cartacee, che nel 1989 avevano raggiunto un picco di 8,6 miliardi di missive, sono oggi tornate ai livelli di un secolo fa, limitandosi quasi esclusivamente ad usi commerciali.

La vera rivoluzione è però digitale: dal 2019 al 2024 il traffico dati medio giornaliero è più che raddoppiato sulla rete fissa (raggiungendo i 170 Petabyte) e quadruplicato su quella mobile (48 Petabyte). Gli italiani si confermano tra i maggiori utilizzatori di internet da rete mobile in Europa, con un consumo giornaliero (0,9 GB per linea) superiore a quello di Francia, Spagna e Germania.

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