Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, soddisfatto per la centralità riservata al tema del green nel Recovery Plan, indica in un’intervista a La Repubblica le priorità su cui investire.
«Anzitutto la green finance: siamo il primo Paese ad averne avviato la sperimentazione, senza aspettare l’attuazione della tassonomia europea. Avendo un tessuto produttivo differente dai nostri “vicini di casa”, costituito per l’80% da micro, piccole e medie imprese, abbiamo fatto partire, insieme agli istituti bancari interessati, le prime linee di credito per aiuti ancora più agevolati a chi rispetta sei indicatori sull’ecosostenibilità stilati e certificati dal nostro Ministero dell’Ambiente. In pratica per la prima volta si lega il credito o il fido bancario alla circolarità dei prodotti, all’uso delle rinnovabili, all’incidenza sull’inquinamento della produzione industriale, alla quantità di acqua consumata. In questo modo renderemo più competitive le imprese: anche in quest’anno di crisi, ad esempio, l’export delle imprese verdi è cresciuto del 16% contro il 12% delle non green».








