“Lunedì approveremo anche la struttura di governance con coordinamento presso la Presidenza del Consiglio, per ovvie ragioni di equilibri, ma quello che conta davvero è che sia garantita la piena efficienza. Vi sarà, come anche ci chiede la Ue, un comitato ristretto deputato a vigilare con costanza tutta la fase attuativa. Ne faremo parte io, il ministro dell’Economia e il ministro dello Sviluppo economico, con la responsabilità di riferire periodicamente al Ciae e al Parlamento”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervistato da ‘Repubblica’.
”La supervisione tecnica dell’attuazione -spiega Conte- sarà affidata a una struttura composta da sei manager, assistiti da uno staff dotato delle necessarie competenze professionali. In casi eccezionali i sei manager potranno essere chiamati a intervenire con poteri sostitutivi per evitare ritardi e perdite di risorse”.
Sui 60 progetti da approvare e presentare in Europa per il piano di Recovery, il premier racconta che ”li abbiamo selezionati con l’obiettivo di rendere il Paese, al contempo, più competitivo e più inclusivo. Con la ripartizione del budget siamo ormai alle scelte finali”.
”Lunedì -sottolinea- ci ritroveremo con i ministri per approvare il budget del Recovery con tutti gli appostamenti. Dopo le 6 linee guida già condivise con il Parlamento, approfondiremo anche la sessantina di progetti che hanno superato il vaglio preliminare e che sono ormai in dirittura finale. Li raggrupperemo in 17 clusters”








