Ecco il semestre “Festina Lente” di Confprofessioni
ROMA – Salute, sicurezza e sostenibilità come elementi centrali della qualità del lavoro professionale. È questo il messaggio emerso dall’incontro con cui Confprofessioni ha inaugurato il semestre “Festina Lente”, un percorso di approfondimento dedicato ai nuovi modelli di prevenzione, tutela e benessere negli studi professionali. L’iniziativa si è svolta a Roma e ha coinvolto rappresentanti istituzionali, professionisti, esperti, parti sociali ed enti di vigilanza.
L’obiettivo dichiarato è quello di promuovere una visione diversa della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, superando l’approccio che le considera un semplice obbligo normativo e valorizzandole invece come fattori strategici per la crescita delle professioni.
Salute e sicurezza oltre la logica dell’adempimento
Nel corso dell’evento sono state illustrate le linee guida del semestre e le proposte elaborate dal Gruppo di Lavoro intersigla WHP Confprofessioni. L’attenzione si concentra sul benessere organizzativo, sulla sostenibilità sociale e sulla diffusione di una nuova cultura della prevenzione, coinvolgendo professionisti, istituzioni, enti bilaterali, parti sociali e territori.
Il tema centrale del progetto è racchiuso proprio nel titolo scelto: “Festina Lente”, il celebre paradosso latino traducibile con “affrettati lentamente”. Un invito a guardare oltre il rispetto formale delle norme per costruire una cultura della prevenzione capace di incidere realmente sulla qualità del lavoro e della vita professionale. Le professioni e le imprese diventano così interlocutori privilegiati di un percorso che punta a trasformare la sicurezza da adempimento a scelta consapevole.
Marco Natali: «La sicurezza non è un tema minore»
Ad aprire i lavori sono stati il presidente di Confprofessioni, Marco Natali, e la delegata di Giunta Confprofessioni WHP, Dominella Quagliata.
Nel suo intervento, Natali ha sottolineato come gli studi professionali siano chiamati ad affrontare sfide nuove e sempre più complesse.
«Le nuove sfide, dallo stress lavoro-correlato al burnout, dalla conciliazione vita-lavoro all’inclusione, fino all’impatto dell’invecchiamento della popolazione lavorativa, ci chiedono di superare la logica dell’adempimento e di adottare una visione evoluta che integri salute, benessere, innovazione e sostenibilità».
Il presidente di Confprofessioni ha quindi evidenziato il valore strategico della tutela delle persone all’interno degli studi professionali.
«Per Confprofessioni, la tutela delle persone è una dimensione strategica della qualità del lavoro professionale, capace di rafforzare efficienza, reputazione e continuità degli studi».
Natali ha inoltre spiegato che l’obiettivo non è organizzare una semplice serie di appuntamenti, ma creare un luogo stabile di confronto.
«È per questo che abbiamo scelto di costruire non un semplice ciclo di eventi, ma uno spazio permanente di confronto e di elaborazione, in cui sviluppare una cultura condivisa che valorizzi professionisti, collaboratori e l’intero sistema del lavoro professionale».
Dominella Quagliata: «Non esiste sostenibilità economica senza sostenibilità umana»
Nel corso dell’incontro, Dominella Quagliata ha richiamato l’attenzione sulla necessità di riportare al centro il valore umano del lavoro professionale.
«Per troppo tempo salute e sicurezza sono state considerate un costo, un obbligo o un adempimento. Noi vogliamo riportarle al loro significato più autentico: sono la condizione che rende possibile ogni progetto professionale, ogni innovazione, ogni crescita».
La delegata di Giunta Confprofessioni WHP ha poi collegato il progetto “Festina Lente” alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo professionale.
«Festina Lente nasce da questa consapevolezza: non esiste sostenibilità economica senza sostenibilità umana. Perché il vero capitale delle professioni sono le persone».
Un percorso che guarda al congresso per i 60 anni di Confprofessioni
L’incontro inaugurale si inserisce in un percorso che accompagnerà il sistema confederale per diversi mesi. Secondo quanto illustrato durante la presentazione, il semestre coinvolgerà associazioni aderenti, enti bilaterali, istituzioni, professionisti ed esperti attraverso iniziative dedicate ai temi della salute, della sicurezza, dell’innovazione, della sostenibilità e della qualità delle relazioni professionali.
Il percorso culminerà il prossimo 22 ottobre, in occasione del congresso per i 60 anni di Confprofessioni, momento che rappresenterà anche una sintesi del lavoro sviluppato nell’ambito del progetto “Festina Lente”.
Confronto tra professioni, sindacati e istituzioni
La giornata romana ha ospitato anche una tavola rotonda dedicata al tema “Prevenzione, vigilanza e responsabilità condivisa per la sicurezza nei luoghi di lavoro”, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni e degli enti di vigilanza. Tra i presenti, Vincenzo Dell’Orefice per Fisascat Cisl, Paolo Andreani per Uiltucs, Claudia Mancuso della Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Tommaso De Nicola della Direzione Centrale Prevenzione Inail.
L’appuntamento ha confermato la volontà di costruire un confronto stabile tra tutti gli attori del mondo professionale, con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione che metta realmente al centro le persone.








