“La ripresa è prevedibile, anche perché c’è stato un calo molto violento nei primi sei mesi. La ripesa ci sarà, la vediamo già’ dal mese luglio”. L’analisi, esposta all’Agi, è di Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Emilia Romagna.
Per le filiere del made in Italy legate all’export le previsioni sono “positive per il secondo semestre, con un calo ovviamente rispetto al secondo semestre del 2019, ma di ripresa comunque rispetto ai primi sei mesi dell’anno”.
Ottimistiche anche le prospettive per le imprese di costruzioni che hanno impegni con società private industriali che “hanno ripreso abbastanza positivamente perché stanno cercando di recuperare i quasi tre mesi di confinamento e di blocco dei lavori”.
Viceversa, “c’è una grande difficoltà” per quanto riguarda tutti i servizi (alberghi, bar, ristoranti) e la parte che non è rilevantissima in termini di Pil ma molto rilevante in termini occupazionali, spiega Ferrari.








