L’Italia continua a lottare strenuamente per sostenere l’unicità del suo patrimonio agroalimentare. Coldiretti segnale con allarme le domande di registrazioni dei tre marchi “Asiago”, “Bologna” e “Parmesan” da parte del Consorzio statunitense Ccfn (Consortium of Common Food Names). «Con la domanda di registrazione in Cile del formaggio Asiago arriva un altro colpo basso al patrimonio agroalimentare veneto».
«L’ennesimo attacco» aggiunge Coldiretti Veneto, secondo quanto si legge in un pezzo pubblicato sul Giornale di Vicenza «riguarda il vero Made in Italy, se si considerano le procedure già avviate in Cile anche per il Parmigiano reggiano e la mortadella Bologna. Un affronto verso i produttori zootecnici soprattutto vicentini, ma anche padovani e trevigiani, che lavorano per la qualità, rispettando disciplinari e mantenendo una realtà casearia di assoluta eccellenza».
«Si tratta di una richiesta grave, alla luce degli sforzi intrapresi dall’Unione europea nell’ ambito dei negoziati sulla modernizzazione dell’accordo di associazione Ue-Cile attualmente in corso. Serve una efficace azione di contrasto a livello internazionale della Ue al Wto (Organizzazione mondiale del commercio)».
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