A Pasqua a Venezia quasi tutti gli alberghi, sicuramente più del 70%, sono chiusi. I pochi hotel aperti non hanno più di una manciata di prenotazioni.
«Le regole prevedono che non si possa uscire dal comune e di conseguenza è molto difficile venire a Venezia – commenta il direttore dell’Ava (Associazione Veneziana Albergatori), Claudio Scarpa -. C’è qualche turista straniero che è riuscito a giungere in città, nello stesso modo in cui alcuni italiani possono andare all’estero, ma la presenza non si noterà perché si tratta di flussi irrilevanti e di numeri infinitesimali».
Altri hotel invece sono aperti ma al momento non hanno prenotazioni. Se non arriveranno richieste chiuderanno. «Sicuramente a Pasqua la città si riempirà – aggiunge Scarpa -, ma si tratterà di concittadini del comune e dell’area metropolitana».
«In tanti anni di attività in associazione posso dire che questa, per Venezia, è la Pasqua più triste. Anche l’anno scorso mancavano i turisti ma c’era la speranza che la situazione potesse migliorare in tempi rapidi. Siamo invece al secondo lockdown che inevitabilmente è più pesante perché le difficoltà si accumulano».








