«Quota 100 scade il 31 dicembre, ma non è una novità: lo prevede la legge. Su quello che sarà dopo, ancora non c’è una linea». Quel che è certo è che «la riforma delle pensioni non si fa nel Pnrr. Quota 100 è stata un ristoro all’iniqua legge Fornero. Lo abbiamo detto in ogni modo che era una sperimentazione». Lo afferma Claudio Durigon, sottosegretario leghista al Mef, in un’intervista a La Repubblica.
«Sarà urgente – aggiunge – aprire un tavolo sul post-Covid. Serve uno strumento di flessibilità in uscita ancora più forte di Quota 100». La Lega pensa a «uno scivolo per le imprese private che dovranno ristrutturare. Con la fine del blocco, si prevedono tra 500 mila e un milione di licenziamenti. Il modello è quello del mondo bancario: uscire sei anni prima. Bisogna trovare la formula migliore». Ma così non evitate lo scalone di 5 anni a gennaio, 67 anni per tutti. «C’è tempo per fare una riforma completa. L’emergenza lavoro ci impone di agire subito».








