“Il sistema del Reddito ha fallito: è evidente a tutti. Noi lo togliamo solo a chi può lavorare e si adagia nella sua condizione attuale. La vera sfida non è dare un sussidio, ma il lavoro.
E le offerte non mancano, visto che le aziende cercano 500 mila lavoratori secondo Anpal-Unioncamere. Il nostro dovere è cercare di fare il possibile per incrociare queste esigenze con i profili dei percettori.
Dopodiché vale la regola della Naspi: finita la disoccupazione, bisogna cercarsi un posto”, dice a Repubblica Claudio Durigon, sottosegretario leghista al Lavoro.
“La proposta mia e della Lega è di prevedere per legge l’acausalità dei contratti a termine per 24 mesi e poi lasciare alla contrattazione collettiva e aziendale l’estensione fino a 36 mesi. Ne stiamo discutendo.
Come pure pensiamo che il decreto Trasparenza sia troppo rigido e burocratico: bisogna snellire le comunicazioni da fare al lavoratore”, dice il sottosegretario.
Sul salario minimo aggiunge che “non è nel menù di questo decreto. E non abbiamo intenzione di introdurlo per legge. Ma di lasciare spazio anche qui alla contrattazione tra le parti”.
Sulle pensioni, “il 19 gennaio cominceremo a parlarne con i sindacati. Bisogna mettere tutte le vie d’uscita asistema, intervenire in modo strutturale.
Dare certezze ai giovani che hanno buchi di contribuzione in carriera, anche defiscalizzando le aziende che li coprono. Aiutare le donne e madri. E introdurre Quota 41 secca”.








