Nel 2021 è esploso l’investimento in Venture Capital, anche grazie all’emergenza sanitaria. Lo afferma il presidente di Confindustria Cultura, Innocenza Cipolletta. «Nei primi nove mesi del 2021» spiega l’economista «sono stati investiti nel mondo 438 miliardi di dollari in Venture Capital, ossia più che in tutto il 2020 (284 miliardi di dollari) e di tutto il 2019 (257 miliardi)».
«Anche in Italia l’investimento in Venture Capital è esploso nel 2021, a testimonianza che siamo in un periodo di forti innovazioni. Fra i motivi di questa esplosione di innovazione c’è, quasi paradossalmente, la pandemia. La crisi provocata dal Covid ha generato molti problemi che a loro volta hanno sollecitato la ricerca di molte soluzioni».
«Da qui la nascita di iniziative per il lavoro da remoto, per la consegna di beni, per l’attivazione di tecnologie volte a far funzionare i nostri sistemi economici e sociali anche in periodo di distanziamento. Inoltre, la pandemia ha sollecitato molta ricerca in campo medico e nei settori collegati», prosegue.
«Di fatto, la pandemia ha finito per accelerare la ricerca di nuove soluzioni e la nascita di nuove imprese innovative che caratterizzeranno la nostra economia nei prossimi anni. Fra tanti aspetti negativi di questa crisi, ci sono stati anche risvolti positivi che vale la pena di sostenere per il nostro futuro».
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