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Carlo Cimbri (presidente Unipol): «Al nuovo governo chiediamo stabilità, programmazione e autorevolezza nel contesto europeo»

Il nuovo governo deve sapere «programmare», ma è importante anche che «sia autorevole e sappia farsi rispettare nel contesto europeo». Lo ha detto il presidente di Unipol e UnipolSai Carlo Cimbri, intervenendo all’Insurance summit del Sole 24Ore in corso a Milano.

«Chi fa economia ha bisogno di stabilità», afferma Cimbri.«Uno dei principali problemi dell’Italia è stato quello della volatilità dei governi, che durano cioè da pochi mesi a pochi anni e questo impedisce di programmare fare scelte di lungo periodo. E chi governa ha gli stessi problemi che hanno i manager, solo che noi manager siamo molto più fortunati perché non dobbiamo twittare per avere consensi ogni giorno e possiamo fare anche scelte che magari non saranno popolari nell’immediato, ma che fanno il bene dell’azienda nel lungo periodo».

In questa ultima tornata elettorale, continua Cimbri, «il risultato elettorale ha dato questa volta una maggioranza significativa e questo è positivo perché consente di governare in un contesto non facile, tra la guerra, l’inflazione e il caro energia, oltre a una costruzione europea che è un “work in progress”. In ogni caso, nei confronti di questo governo ho auspici positivi; il Paese va governato, come dice sempre il nostro ad, l’azienda va diretta, non amministrata. E questo penso sia necessario».

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