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Cassa Depositi e Prestiti, contributo pari all’1,6% del Pil e 500mila posti di lavoro nel 2025 | Lo scenario

L’impatto economico delle attività di Cassa Depositi e Prestiti nel 2025

Nel 2025 le attività messe in campo da Cassa depositi e prestiti contribuiscono in maniera significativa all’economia nazionale, generando un impatto complessivo pari all’1,6% del Pil dell’Italia. Nello stesso periodo, le iniziative realizzate dall’istituto consentono di creare o preservare circa 500mila posti di lavoro, considerando gli effetti diretti, indiretti e derivanti dall’indotto.

La stima è contenuta nel Bilancio 2025 di Cdp ed è stata illustrata a margine della presentazione del documento dal capo economista Andrea Montanino, che ha spiegato come l’impatto occupazionale e produttivo sia il risultato delle attività finanziarie e degli interventi realizzati sul territorio.

Il dato relativo all’occupazione conferma il ruolo dell’istituzione nel sostenere la crescita economica e nel favorire la stabilità del mercato del lavoro, attraverso investimenti e iniziative che coinvolgono diversi settori produttivi.

Riduzione dell’impronta emissiva e attenzione alla sostenibilità

Accanto ai risultati economici, il Bilancio 2025 evidenzia anche un miglioramento sul fronte ambientale. In particolare, nel corso dell’anno Cassa depositi e prestiti registra una riduzione significativa dell’impatto ambientale delle proprie attività.

Durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio, l’amministratore delegato Dario Scannapieco ha dichiarato: “Abbiamo ridotto del 29% l’impronta emissiva del nostro portafoglio”.

Questo dato indica un’evoluzione nella gestione degli investimenti e una crescente attenzione ai criteri di sostenibilità, in linea con le politiche di transizione energetica e con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.

Un contributo misurato tra crescita economica e occupazione

L’analisi contenuta nel Bilancio 2025 di Cdp evidenzia quindi un contributo rilevante all’economia italiana sia in termini di produzione di ricchezza sia sul piano occupazionale. L’impatto complessivo delle attività dell’istituto viene misurato considerando l’insieme degli effetti diretti, indiretti e generati dall’indotto, offrendo una fotografia dell’incidenza delle iniziative sull’economia nazionale.

Nel complesso, i dati confermano il ruolo delle attività finanziarie e degli investimenti come fattore di sostegno al Pil e all’occupazione, oltre che come leva per l’adozione di pratiche orientate alla sostenibilità ambientale.

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