«Negli ultimi anni anche le presidenze delle Camere sono diventate appannaggio della dittatura delle maggioranze di turno». Lo dice Pier Ferdinando Casini, intervistato dal Corriere della Sera. «Si è progressivamente assistito a una lateralizzazione del Parlamento che oggi, non riuscendo più ad avere iniziativa legislativa propria, corre di qua e di là per “inventarsi nuovi lavori”. Emblematica è la proliferazione delle Commissioni d’inchiesta per fini politici».
A proposito invece di un’eventuale riforma istituzionale legata al Presidenzialismo, Casini ha detto: «In un Paese litigioso come il nostro una figura super partes, una sorta di pater familias, è indispensabile per comporre i conflitti e garantire un rispetto istituzionale. Non trovo alcuna utilità nel trasformare questa figura nell’epicentro dello scontro tra i partiti».
Uno sguardi anche alla cosiddetta “antipolitica”: «L’antipolitica è stata un’illusione ottica che ha fatto il suo tempo prima del previsto. E sa perché? Perché la democrazia e il Parlamento hanno un grande contenuto pedagogico: quando questi ragazzi sono entrati dentro i Palazzi del potere ne hanno capito la complessità e hanno dovuto superare i loro pregiudizi. Comunque, non dimentichiamo mai che il miglior alleato dell’antipolitica è la cattiva politica, la corruzione in primo luogo. La questione morale, che racchiude l’eterno conflitto tra il bene e il male, non è invenzione di qualche giornalista».








