Il Recovery fund deve essere concentrato su poche priorità, prime tra tutte le infrastrutture, le uniche in grado di far crescere il Pil nel breve periodo. Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina intervenuto al webinar del Messaggero: “Obbligati a Crescere. I nuovi confini dell’economia”. Per Messina se il Pil “non crescerà almeno del 2% ci troveremo con un debito difficilmente gestibile nel confronto con gli altri paesi”. Se non si realizza questa conditio potrebbero servire “manovre strategiche sul debito o sul patrimonio degli italiani ma non sono auspicabili”.
“Credo che l’anno prossimo dovremo fare una riflessione sulla sostenibilità del debito – ha detto – perché penso ci sarà una difficile sostenibilità del debito futuro a livello mondiale se non accompagnato dalla crescita. Bisogna “generare una accelerazione del Pil superiore al 2% gestendo l’avanzo primario per avere risorse da investire sulla sanità e sui giovani”.
“Credo sia molto importante, in un momento con taglio Pil tra 9 e 10 e un rimbalzo tra 3 e 5% l’anno prossimo, focalizzare gli interventi su pochi interventi acceleratori della crescita. È fondamentale”. Bisogna concentrasi sulle “infrastrutture. Abbiamo un grosso potenziale, basti pensare all’alta velocità che copre solo una parte del paese; oltre a green e digitale è molto importante concentrarsi sulle infrastrutture, una priorità che può dare occupazione e crescita nel breve periodo”.








