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Carlo Bastasin (economista): «Il mondo è interconnesso e nessuno può farne a meno. Nemmeno la Russia e la Cina»

La decisione di invadere l’Ucraina – commenta Carlo Bastasin su Repubblica – fa parte della visione di Vladimir Putin del ruolo globale della Russia. Segmentare la globalizzazione e ricostruire aree di influenza – russa, cinese, americana – sarebbe servito a garantire che le dimensioni modeste dell’economia russa avessero ancora un peso sul piano globale.

Le conseguenze economiche del conflitto, gli effetti delle sanzioni e il ridisegno delle alleanze economiche, sono dunque parte integrante degli obiettivi dell’invasione, ma non stanno andando nella direzione desiderata da Putin.

L’ammissione delle difficoltà, espressa ieri da Elvira Nabiullina, la governatrice della Banca centrale di Mosca, è importante per due ragioni: da un lato rivela che una continuazione troppo protratta del conflitto peserebbe severamente sull’economia russa; dall’altro, che per le imprese russe non è pronta un’alternativa al modello attuale di rapporti commerciali con l’Occidente. Secondo Nabiullina, non c’è prodotto russo che non dipenda da componenti estere.

Curiosamente, la stessa conclusione sulla difficoltà di ridurre l’integrazione globale, accorciando le catene di fornitura, viene tratta in questi giorni dal Fondo monetario. Il mondo degli ultimi 30 anni è diventato una realtà interdipendente, nella quale non è facile recidere i canali di comunicazione. Non lo è per la Cina e nemmeno per un’economia grande un decimo come la Russia.

Quando l’attuale guerra tacerà, tra i bilanci da trarre ci sarà anche quello sull’integrazione dell’economia globale. L’insoddisfazione per la globalizzazione ha alimentato proteste anche in Occidente e linee politiche pericolosamente affini a quelle di Putin.

A Kiev nel 2013 la mobilitazione di Majdan era sorta invece dal desiderio dei giovani ucraini di integrarsi con le libertà di scambio e di movimento europeo. Un modo per umanizzare lo scontro tra queste due profonde correnti della storia va trovato, prima che sfocino in nuovi conflitti.

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