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Emanuele Capobianco (La Stampa): «Sospensione dei brevetti per bloccare l’emergere di nuove varianti»

Aumentare la copertura vaccinale nei Paesi dove le dosi scarseggiano può aiutare a bloccare l’emergere di nuove varianti. Lo ribadisce Emanuele Capobianco, che sottolinea come un’importante passaggio potrebbe essere proprio la sospensione dei brevetti che «aprirebbe la produzione di vaccini anti-Covid a industrie in paesi nel Sud del mondo, così aumentando grandemente il numero di dosi disponibili in futuro e riducendone i costi».

«Una simile iniziativa» spiega su La Stampa «darebbe un forte impulso ad aumentare la copertura vaccinale proprio nei paesi nei quali nuove varianti continueranno ad emergere in assenza dell’adeguata protezione fornita dai vaccini. Una decisione simile fu presa nel 2001, al picco della pandemia di Aids, consentendo una rapida distribuzione di farmaci antiretrovirali a basso costo che salvarono la vita a milioni di persone, particolarmente in Africa. La stessa lungimiranza politica è necessaria ora, al picco di una pandemia che ha già ucciso più di 5 milioni di persone nel mondo e in un contesto di profonda iniquità in cui la copertura vaccinale nei Paesi a basso reddito è inferiore al 5%».

«Nelle ultime ore l’Unione Europea sta mediando per una decisione a favore di una sospensione parziale dei brevetti che consenta l’aumento della produzione dei vaccini anti-Covid nel mondo ma che al contempo protegga il sistema dei diritti di proprietà intellettuale delle industrie farmaceutiche. Sempre a Ginevra, l’Organizzazione mondiale della sanità ha convocato per questa settimana i ministri della salute di tutto il mondo per una sessione speciale dell’Assemblea globale della sanità, la seconda in 70 anni di storia. I ministri si riuniranno per decidere se cominciare le negoziazioni per una nuova convenzione internazionale finalizzata a migliorare la preparazione e la risposta a future pandemie».

«Il raggiungimento di un accordo» dice ancora Capobianco «rappresenterebbe perciò un segnale forte di unità tra Nazioni e di sostegno nei confronti di un approccio multilaterale alle pandemie dopo l’evidente fallimento di politiche nazionalistiche nella gestione del Covid. Nel momento in cui Omicron ci ricorda le penose conseguenze di una pandemia, questa settimana la comunità internazionale ha l’opportunità di proteggere noi e le future generazioni attraverso due iniziative importanti» conclude. «La sospensione dei brevetti per i vaccini e l’apertura della negoziazione per l’approvazione di una convenzione internazionale sulle pandemie sarebbero due buone notizie per l’umanità».

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