«Mai come quest’anno, l’Italia si era trovata al centro della diplomazia internazionale. E non si tratta di una semplice coincidenza dovuta alla Presidenza di turno del G20 o della Copresidenza della Cop 26. L’Italia sta vivendo il suo momento di centralità grazie al prestigio internazionale del suo premier Mario Draghi divenuto punto di riferimento per molti capi di Stato e di Governo sia nel contesto europeo, dove Angela Merkel è in uscita e Macron è alle prese con una difficile campagna elettorale, sia nel rapporto con gli americani, grazie a una solida intesa con Joe Biden», afferma Rocco Cangelosi (ex ambasciatore) su Inpiù.net.
«La riunione a Matera dei ministri degli esteri del G20 è una chiara testimonianza del lavoro paziente che Draghi e il suo staff stanno svolgendo. Non si tratta più del trito stereotipo che per troppo tempo ha visto l’Italia nel ruolo di generoso anfitrione, mentre gli altri Paesi tessevano le fila degli accordi più significativi. Gli incontri con Blinken, i colloqui romani di quest’ultimo con il ministro degli esteri israeliano Lapid in merito all’accordo nucleare con l’Iran, il progetto italo-spagnolo per una soluzione dell’annoso problema israelo-palestinese, testimoniano l’attivismo della nostra diplomazia, chiamata adesso a trovare punti di convergenza nel difficile contesto del G20, dove si potrà misurare il peso e l’influenza dei valori occidentali nel resto del mondo che conta», prosegue.
«Le intese raggiunte con Blinken sulla necessità di rilanciare i valori democratici contro tutte le autocrazie dovranno essere fatte valere nel confronto non solo con Russia e Cina, ma con quei partner del G20 che spesso rappresentano una democrazia formale. Spetterà alla presidenza italiana», conclude Cangelosi «proporre le giuste mediazioni per trovare punti di convergenza sui dossier più delicati quali la lotta alle pandemie, i mutamenti climatici, il rilancio economico, la lotta al terrorismo e la difesa dei valori democratici, in un contesto politico fortemente influenzato dalla Cina, che già manda segnali di cautela, limitandosi a partecipare al G20 di Matera con il suo Ministro degli esteri solo in videoconferenza».








