Il Direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli Marcello Minenna ha approvato con Determinazione direttoriale la perimetrazione della Zona franca di Taranto. Questo provvedimento, secondo l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, “rappresenta un passo in avanti decisivo per dotare il territorio di uno strumento concretamente in grado di rilanciare le potenzialità di sviluppo nell’Area portuale del capoluogo jonico e sostenere, così, l’occupazione”. Un traguardo raggiunto dopo un percorso difficile. “Ho seguito personalmente la vicenda negli ultimi mesi dal momento che il 13 novembre scorso, nel pieno della crisi apertasi con la decisione di Arcelor Mittal di abbandonare lo stabilimento produttivo ex Ilva, trasmisi una formale richiesta ufficiale direttamente al premier Giuseppe Conte per chiedere l’adozione, da parte del Governo nazionale, di provvedimenti straordinari e urgenti al fine di far fronte alla situazione di estrema criticità e di grande preoccupazione venutasi a creare – dice l’assessore – In quella comunicazione proponevo esplicitamente l’istituzione di un’area che potesse beneficiare di importanti agevolazioni fiscali, tributarie e doganali al fine di sostenere il processo di riconversione dell’area di crisi industriale di Taranto, consentendo cosi’ l’attrazione di nuovi investimenti in grado di rilanciare la crescita economica e occupazionale sul territorio”.
La perimetrazione dell’area interessata, è costituita da undici lotti, per una superficie complessiva di oltre 162 ettari che comprende l’area portuale e, per quanto riguarda la zona retro-portuale, l’area del Distripark (di circa 750.000 mq) destinata ad essere una articolata infrastruttura, a servizio del Porto, dove poter svolgere operazioni di logistica e lavorazioni delle merci.
“Una volta che la Direzione Interregionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avrà completato le ultime verifiche tecniche sulla presenza delle necessarie opere infrastrutturali – conclude Borraccino – e avrà definito le modalità per assicurare la vigilanza doganale ai punti di entrata e di uscita di tutta l’area interessata, partirà concretamente la piena operatività della Zona Franca Doganale”.








