A maggio l’Istat stima per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue un aumento rispetto ad aprile per entrambi i flussi: meno brillanti le esportazioni (+0,4%) rispetto alle importazioni (+3,4%). Mentre su base annua l’export cresce del 6,3% (+12,0% ad aprile) e le importazioni registrano un balzo del 15,4%.
“La dinamica positiva congiunturale e tendenziale dell’export verso i paesi extra Ue è influenzata da vendite ad elevato impatto di mezzi di navigazione marittima; al netto di queste, si stima una riduzione congiunturale pari a 1,2% e una crescita tendenziale relativamente meno sostenuta (+4,5%)”. Commenta l’Istat.
L’incremento su base mensile dell’export è determinato dalle maggiori vendite di energia (+21,1%) e beni intermedi (+2,0%); diminuisce, invece, l’export di beni di consumo durevoli (-4,4%), beni strumentali (-1,1%) e beni di consumo non durevoli (-0,8%).
Dal lato dell’import, l’aumento congiunturale si deve ai maggiori acquisti di energia (+11,5%) e beni strumentali (+5,6%).
La crescita tendenziale dell’export verso i mercati extra Ue27 si deve all’aumento delle vendite di energia (+125,3%), beni intermedi (+22,9%) e beni strumentali (+4,8%); si riducono su base annua le esportazioni di beni di consumo durevoli (-21,4%) e non durevoli (-5,4%).
All’aumento delle importazioni contribuiscono soprattutto i maggiori acquisti di energia (+63,6%); in calo, su base annua, le importazioni di beni di consumo non durevoli (-21,4%).








