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Carlo Bonomi (presidente Confindustria): «È evidente che il Pnrr vada rivisto»

«Ci sarà la necessità di rivedere in parte alcuni componenti del Pnrr, non fosse altro che per affrontare anche il tema della crisi energetica». A dirlo è il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che sottolinea «bisogna fare un bagno di realtà, abbiamo pensato il Pnrr quando era un altro mondo, prima della crisi delle materie prima, prima della crisi energetica prima del conflitto russo-ucraino».

Bonomi, nel corso di un’intervista a Radio 1, spiega che «nel regolamento del Pnrr è già prevista la possibilità di fare modifiche, bisogna concordarle con l’Europa». Il numero uno degli industriali è poi tornato a parlare dell’impatto dei costi dell’energia sul settore delle imprese, spiegando che «il rallentamento è già iniziato, il dato di luglio mostra che le imprese hanno consumato il 15% in meno di energia, perché stanno rallentando le produzioni e questo ci preoccupa molto».

Per questo la priorità del governo deve essere il caro energia: «dobbiamo affrontare le emergenze e in questo momento per le imprese e le famiglie è il caro energia. Abbiamo iniettato nell’economia 60 miliardi, ma nel prossimo anno tutti dicono che ci sarà rallentamento e non avremo queste disponibilità, le poche che abbiamo dobbiamo metterlo per salvaguardare imprese e famiglie».

Sul fronte del fisco Bonomi, spiega che «si deve partire dal taglio del cuneo fiscale per mettere più soldi in tasca agli italiani. Dobbiamo tagliare le tasse sul lavoro. Questo è l’unico intervento per ridare potere d’acquisto alle famiglie e rendere competitive le imprese». L’aumento del tetto al contante, invece, «è un tema mai chiesto da noi e francamente è un dibattito che non mi appassiona. Sono ben altri i problemi nel paese che dobbiamo affrontare», ha concluso il presidente di Confindustria.

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