Per il Quirinale si punti su Mario Draghi. Lo sostiene Gerardo Bianco, parlamentare della Dc dal 1968, ultimo presidente del Ppi, che spiega «l’alternativa è che al quarto scrutinio Silvio Berlusconi passi alla caccia dei 40-50 voti per andare al Quirinale, logorando lo schieramento del centrosinistra. Eleggere immediatamente Draghi chiuderebbe la partita».
Quindi ricorda in un’intervista a Il Mattino: «ero un giovane parlamentare democristiano, alla prima nomina, e l’assemblea dei gruppi era stata chiamata a discutere della candidatura di Giovanni Leone alla presidenza della Repubblica. Chiesi di intervenire e dissi che non ero d’accordo; come capo dello Stato avrei voluto Aldo Moro».
«Lui avrebbe continuato la politica di governo dell’ultimo decennio soprattutto ero convinto che fosse l’unico capace di garantire una prospettiva di lungo periodo al centrosinistra. Il campo largo di cui si discute oggi, insomma. Il dibattito fu lungo e animato, alla fine pur di poco prevalse l’indicazione su Leone» che venne eletto presidente il 24 dicembre.
Per saperne di più:








